La Galleria Daniele Agostini è lieta di annunciare Iperuranio, la prima mostra personale in Svizzera di Daniele Fabiani, presentando un nucleo di opere datate tra il 2014 e il 2017.
Il titolo della mostra si rifà a Platone, secondo il quale, al di là del cielo esisterebbe un luogo, l’Iperuranio, in cui risiedono le idee. Il candore e l’eco della memoria, caratteristiche che accompagnano i lavori dell’artista, sembrano infatti restituirci un’immagine del mondo pura, distillata, ideale.
Nei lavori di Daniele Fabiani, il bianco è onnipresente e accompagnato di volta in volta da strappi, frotage, colature, collage, parole, che permettono all’opera di spogliarsi della sola gestualità, per conquistare una struttura formale. Il passato, o meglio le testimonianze del passato, hanno un ruolo fondamentale nella produzione dell’artista: sono mezzi, trattati con nostalgico rispetto, attraverso cui creare una narrazione personale che sublima a universale.
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Daniele Fabiani (1988), originario della Val Camonica, ha studiato pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e successivamente si è specializzato in Arti visive nella stessa.
Fra le esposizioni annoveriamo: Fortezza, oltre la soglia, fortezza di Montalcino, Montalcino, 2017; Dopo la tempesta, Casa degli artisti, Bienno, 2017 (personale); Premio Suzzara - No place 47, Suzzara, 2017; Utopie d'Indentié, Rivoli 59, Parigi, 2016; So-stare, Museo d'Arte Contemporanea, Lissone, 2013.
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Contemporaneamente, nello Spazio Volta al primo piano, presentiamo il multiplo realizzato dall'artista ticinese Marta Margnetti.
Wasp! Wasp! Wasp! contempla la riproduzione bronzea in serie di un'ape, un bombo e un calabrone, come fossero moduli ripetuti dispersi nella stanza voltata, in un allestimento che invita lo spettatore all'esplorazione dello spazio.
Si tratta di micro sculture realizzate con un materiale tradizionale pressoché eterno, contrastando con la caducità di questi insetti, la cui vita dura in media dai 122 ai 152 giorni, e i cui resti organici si dissolvono velocemente senza lasciare alcuna traccia.
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Marta Margnetti (1989) ha ottenuto il bachelor in arti visive presso l'Haute école d'art et de design (HEAD) di Ginevra e il master in Contemporary Arts Practice alla Hochschule der Künste (HKB) di Berna. Dal 2013 è co-fondatrice e direttrice dello spazio d'arte Sonnenstube di Lugano.
Fra le mostre citiamo: CARAVAN, Aargauer Kunthaus, Aarau, 2018; New Swiss Performance Now, Kunsthalle, Basilea, 2018; Unter 30: Junge Schweizer Kunst XIII, Museo d'arte della Svizzera italiana, Lugano, 2017; Prize Kiefer Hablitzel, Swiss Art Awards, Basilea, 2017; Affaire, Centre Pasquart, Biel, 2016; Che c‘è di nuovo, Museo Cantonale d‘Arte, Lugano, 2016.