Effimero presenta lavori realizzati dagli anni Novanta a oggi.
Nel titolo dell'esposizione è immediatamente evidenziata la predisposizione al ribaltamento semantico che contraddistingue la ricerca di Margherita Turewicz Lafranchi, incentrata sull'uso di materiali sintetici connaturati da una vita pressoché eterna. Questo valore di incorruttibilità della materia, si contrappone infatti alle diafane strutture e forme create dall'artista, ponendo l'accento sull'ambiguità, la mutevolezza fenomenologica e sul rapporto tra forma e sostanza.
Infuse di richiami all'Arte Povera e alle ricerche dei minimalisti americani, le opere di Margherita Turewicz Lafranchi racchiudono riflessioni sulla società e sulla condizione umana, come nella serie Trappole, nell'opera Distinzione e nel grande plexiglas Lente, e sulla natura, con le serie Bozzoli, Stami e Pistilli.  
La mostra è completata da un nucleo di opere su carta.
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Margherita Turewicz Lafranchi (Stettino, 1961) vive e lavora a Bellinzona. Si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Varsavia (1980-1985); ha lavorato in numerose località d'Europa grazie a borse di studio. Le sue opere sono presenti nelle collezioni di vari musei in Svizzera, Polonia e Germania.
Fra le sue mostre si annoverano: Traps, Propaganda, Varsavia, 2016 (personale); Distracted audiences, Art Stations, Poznań, 2016; Truth Beauty Goodness. From the Zachęta Collection, Zachęta - Narodowa Galeria Sztuki (Galleria Nazionale d'arte), Varsavia, 2016;  Handiworks, Zona Sztuki Aktualnej (Accademia d'arte), Stettino, 2015 (personale); Tesori a Lugano - Consonanze, Museo d'Arte, Lugano, 2011; Adonis Garden, Museo Cantonale d'Arte, Lugano, 2007 (personale); Biwak, Trinitatiskirche, Colonia, 2005 (personale); Centrum Rzeźby Polskiej (Centro di scultura polacca), Orońsko, 1995 (personale); Centro d'Arte Contemporanea, Varsavia, 1992 (personale).